Non mettere l’albero di giada in casa: ecco il motivo per cui secondo la tradizione attira energia negativa

Quando ho letto la frase “non mettere l’albero di giada in casa” perché “attira energia negativa”, mi sono fermato un attimo. Suona come una di quelle “verità” che rimbalzano online e ti restano in testa. Ma appena inizi a scavare nelle tradizioni più citate, soprattutto quelle orientali, succede una cosa curiosa: la storia si ribalta.

Il punto chiave: la tradizione dice l’opposto

Se parliamo davvero di tradizione (quella cinese e quella legata alle pratiche energetiche della casa), l’albero di giada (Crassula ovata) non è affatto associato a negatività. Anzi, è conosciuto come pianta della ricchezza e viene spesso considerato un piccolo “magnete” di fortuna e prosperità.

Perché? L’immagine è semplice e potente: le sue foglie carnose e tonde ricordano delle monete. E quando una pianta “somiglia” a un simbolo di abbondanza, in molte culture diventa automaticamente un talismano domestico.

In questo senso, il titolo allarmistico sembra più una scorciatoia sensazionalistica che un riflesso fedele delle credenze tradizionali.

Perché allora qualcuno parla di “energia negativa”?

Qui entra in gioco un equivoco molto comune: si confonde la “pianta che assorbe” con la “pianta che porta”. Nelle letture energetiche, alcune piante vengono descritte come capaci di assorbire energia stagnante o pesante. Ma assorbire non significa generare.

È un po’ come una spugna: se la metti vicino a una goccia d’acqua, non è la spugna a creare la goccia. Semplicemente, la gestisce.

In molte interpretazioni, l’albero di giada viene apprezzato proprio perché aiuterebbe a “ripulire” l’atmosfera, favorendo un clima più armonioso e stabile, soprattutto negli ambienti dove si vive e si lavora.

Il ruolo nel Feng Shui e dove metterlo davvero

Nel Fengshui l’albero di giada viene spesso associato a crescita, equilibrio e abbondanza. Detto in modo pratico, non basta averlo, conta anche dove lo metti, perché ogni posizione racconta un’intenzione.

Ecco le collocazioni più citate, spiegate senza misteri:

  • Ingresso di casa, perché “accoglie” e simbolicamente filtra ciò che entra.
  • Zona lavoro o studio, perché richiama costanza, disciplina e risultati.
  • Angolo sud-est della casa o della stanza (se segui la mappa energetica tradizionale), collegato all’area della prosperità.
  • Vicino a una fonte di luce naturale, perché una pianta sana comunica vitalità, e la vitalità è già di per sé un “segnale” positivo.

Un dettaglio che spesso si sottovaluta: in queste tradizioni, una pianta trascurata non “porta sfortuna” per magia, ma perché rappresenta disordine, stanchezza, mancanza di cura. E questo, nella vita reale, lo percepiamo tutti.

Come prendersene cura (senza complicazioni)

L’albero di giada piace anche per un motivo molto concreto: è resistente, adatto agli interni e perdona qualche dimenticanza. Però, per tenerlo bello, ci sono tre regole semplici:

  1. Luce: tanta luce indiretta, e se possibile qualche ora di sole delicato.
  2. Acqua: poca, solo quando il terriccio è ben asciutto. Troppa acqua è il vero nemico.
  3. Vaso e drenaggio: foro sul fondo e terriccio drenante, perché le radici temono i ristagni.

Se cresce bene, con foglie turgide e colore vivo, comunica subito una sensazione di benessere. E quella sensazione, spesso, vale più di mille “rituali”.

L’unica vera avvertenza: attenzione agli animali

Qui la faccenda diventa concreta e importante. La Crassula ovata può essere tossica per cani e gatti se ingerita, con possibili disturbi gastrointestinali (vomito, salivazione, malessere). Anche per gli esseri umani non è una pianta “da assaggio”.

Quindi, se hai animali curiosi, meglio:

  • metterla in un punto non raggiungibile,
  • scegliere una posizione rialzata,
  • osservare eventuali morsi sulle foglie.

Quindi, va evitata in casa?

No, non c’è una base tradizionale solida per dire che l’albero di giada “attira energia negativa”. La lettura più coerente è l’opposto: è un simbolo di prosperità, un promemoria di cura e stabilità, e per molti un piccolo portafortuna verde.

Se vuoi davvero “sentire” la differenza, prova così: mettilo dove lo vedi ogni giorno, prenditene cura con costanza, e guarda come cambia l’atmosfera. A volte l’energia migliore è quella che nasce da un gesto semplice, ripetuto, e pieno di intenzione.

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