C’è un momento, quando pensi “voglio fare la pasta fresca in casa senza uova”, in cui ti immagini ore di lavoro, farina ovunque e risultati incerti. Poi scopri che basta davvero poco, e che il metodo semplice e veloce esiste, è concreto, e regala una pasta ruvida e “viva”, perfetta per trattenere il sugo.
Perché funziona (anche senza uova)
L’uovo dà colore e morbidezza, è vero, ma non è indispensabile. Qui il cuore è la semola rimacinata di grano duro, che, grazie al suo glutine e alla grana fine, crea un impasto elastico e resistente. L’acqua fa il resto: idrata, lega, e con il riposo permette alla farina di trasformarsi in una sfoglia che si stende senza protestare.
Se ti piace capire cosa succede “dietro le quinte”, pensa alla semola come a una base che ama il tempo e la pressione delle mani: impasti, riposi, stendi, e la magia è lì.
Ingredienti (per circa 4 porzioni)
- 400-460 g di semola rimacinata di grano duro (più q.b. per spianare)
- 200-300 ml di acqua tiepida
- Sale q.b. (facoltativo)
- 20 ml di olio extravergine d’oliva (facoltativo, per più elasticità)
Nota semplice: se vuoi una pasta più rustica e “da nonna”, puoi omettere l’olio e tenerti su semola e acqua.
Metodo (passo-passo, senza complicazioni)
- Fai la fontana: versa la semola in una ciotola (o direttamente sul piano), crea un incavo al centro. Aggiungi un pizzico di sale se lo usi.
- Versa l’acqua poco alla volta: mescola con una forchetta o un cucchiaio, vedrai formarsi briciole umide. Non cercare subito l’impasto perfetto, arriva dopo.
- Impasta a mano per 5-10 minuti: trasferisci sul piano spolverato di semola e lavora energicamente. Piega, spingi, ruota. L’obiettivo è un panetto liscio, elastico e non appiccicoso.
- Riposo di 30 minuti: avvolgi il panetto in pellicola o coprilo con un panno. Questo passaggio è il tuo alleato, la pasta diventa più docile e si stende meglio.
- Stendi e forma: dividi in pezzi, così non si secca. Stendi con mattarello o macchina, fino a circa 1-2 mm. Poi scegli il formato:
- Tagliatelle o spaghetti (con macchina o coltello)
- Orecchiette, tروفie, strozzapreti (a mano, più facili di quanto sembrino)
Infarina leggermente con semola per evitare che si attacchi.
Cottura: il segreto è assaggiare
Porta a bollore acqua salata e cuoci la pasta fresca per 4-7 minuti, in base allo spessore. I formati più pieni, come certi strozzapreti, possono stare anche 6-7 minuti. Il trucco che non delude mai è uno solo: assaggia e scolala quando è ancora leggermente tenace.
Errori comuni (e come risolverli al volo)
- Impasto troppo secco: prima di aggiungere altra acqua, impasta ancora un paio di minuti. Spesso si sistema da solo.
- Impasto troppo umido: aggiungi semola poca alla volta, senza esagerare, altrimenti diventa duro.
- Sfoglia che si ritira: hai saltato (o ridotto troppo) il riposo. Dagli i suoi 30 minuti e cambia faccia.
Varianti rapide che cambiano tutto
- Solo semola e acqua: più essenziale, ideale per orecchiette e formati del Sud.
- Con olio evo: più elastica, comoda se stendi sottile o usi la macchina.
- Formati “furbi” per principianti: trofie e strozzapreti, perché non richiedono sfoglie perfette.
Alla fine, la verità è che questa pasta senza uova non è un ripiego, è una scelta. Ha carattere, trattiene bene sughi di pomodoro e verdure, e quel profumo di grano che sa di cucina di casa, anche se la prima volta ti sembra un esperimento. Il bello è proprio lì, farlo una volta, e poi volerlo rifare.




