C’è un momento, quando il pollo alla cacciatora sobbolle piano e la cucina si riempie di pomodoro, olive e profumo di rosmarino, in cui capisci perché questa ricetta “classica” non passa mai di moda. Sembra semplice, e lo è, ma solo se rispetti tre cose: un buon soffritto, una vera rosolatura del pollo e una cottura lenta che lega il sugo.
La logica della cacciatora (e perché funziona)
La cacciatora è un piatto di casa, nato per trasformare ingredienti quotidiani in qualcosa di memorabile: pezzi di pollo, pomodoro, aromi e olive. Il segreto sta nel costruire sapore a strati.
- Prima dai carattere con la doratura.
- Poi “apri” i profumi con il vino.
- Infine lasci che pomodoro e aromi facciano il loro lavoro, senza fretta.
Se ti sembra poco, fidati, è proprio questa essenzialità a renderla perfetta.
Ingredienti (4 persone)
- Pollo a pezzi (cosce e sovracosce, o misto) 1,3–1,5 kg
- Passata di pomodoro (o pelati schiacciati) 400 g
- Olive nere denocciolate 80–100 g
- Cipolla 1
- Carota 1
- Sedano 1 costa
- Aglio 1–2 spicchi
- Rametti di rosmarino 1–2
- Alloro 1 foglia (facoltativo ma consigliato)
- Salvia 2–3 foglie (facoltativa)
- Vino 100–180 ml (bianco per più leggerezza, rosso per più corpo)
- Olio extravergine d’oliva 3–4 cucchiai
- Sale fino q.b.
- Pepe nero q.b.
- Acqua calda o brodo leggero quanto basta (solo se serve)
Metodo
Prepara il fondo. Trita cipolla, carota e sedano. In una casseruola larga scalda l’olio e fai appassire le verdure a fuoco dolce per 8–10 minuti, finché diventano morbide e profumate. Unisci l’aglio schiacciato, gli aromi (rametti, alloro, salvia) e lascia insaporire 1 minuto.
Rosola sul serio. Alza la fiamma e aggiungi il pollo. Qui vale una regola semplice: non avere fretta. Fai dorare i pezzi bene su più lati, girandoli quando si staccano facilmente dal fondo, in totale 10–15 minuti. Se la pentola è troppo piena, rosola in due volte, perché il pollo deve colorire, non bollire.
Sfuma con il vino. Versa il vino e raschia il fondo con un cucchiaio, così ti porti dietro tutto il sapore. Lascia evaporare l’alcol per 2–3 minuti.
Aggiungi il pomodoro e avvia la cottura. Unisci la passata (o i pelati). Regola di sale e pepe. Copri con un coperchio lasciato leggermente socchiuso e cuoci a fuoco basso per 35–60 minuti, dipende dalla grandezza dei pezzi. Gira ogni tanto e, se vedi che asciuga troppo, aggiungi poca acqua calda o brodo, un mestolino alla volta.
Olive alla fine. Negli ultimi 5–10 minuti unisci le olive nere. Così restano saporite e con una bella consistenza, senza diventare molli o amare.
Riposo breve. Spegni, elimina i rametti più “invadenti” e lascia riposare 5 minuti. Il sugo si assesta e il pollo resta più succoso.
Trucchi pratici che cambiano il risultato
- Pelle croccante, sugo ricco: la doratura iniziale è la tua assicurazione sul sapore.
- Sugo denso, non acquoso: meglio cuocere piano e aggiungere liquido solo se serve.
- Aromi presenti, non aggressivi: rosmarino sì, ma non esagerare, uno o due rametti bastano.
Come servirlo (e cosa aspettarti)
Portalo in tavola con pane rustico, perché la “scarpetta” qui è praticamente inevitabile, oppure con polenta morbida o patate arrosto. Il giorno dopo spesso è ancora più buono: il sugo diventa più rotondo e il profumo degli aromi si fonde con il pomodoro. Se stai cercando la versione classica spiegata bene, eccola qui, semplice, profumata, e con quel sapore di casa che arriva prima ancora del primo boccone.




