C’è una moneta da 2 euro Vaticano 2005 che, appena la nomini, accende gli occhi di chi colleziona: sembra “solo” un commemorativo, eppure è uno di quei conii rari che fanno impazzire i collezionisti perché uniscono storia, tiratura limitata e un design che si riconosce al primo sguardo.
Perché proprio il 2 euro Vaticano 2005 è così ricercato
Il punto di partenza è semplice: le emissioni in euro della Città del Vaticano hanno, per natura, una produzione limitata. Questo significa meno monete in circolazione, meno possibilità di trovarle per caso nel resto europeo, e quindi più competizione tra appassionati.
In più, l’emissione del 2005 celebra un evento molto sentito, la 20ª Giornata Mondiale della Gioventù tenutasi a Colonia. Quando una moneta lega un nominale “popolare” come i 2 euro a un avvenimento riconoscibile, succede una cosa curiosa: anche chi non colleziona di solito inizia a cercarla.
Caratteristiche tecniche, quelle che contano davvero
A livello fisico la moneta rispetta lo standard dei 2 euro, ma con dettagli che, se ti piace la numismatica, diventano subito un piccolo rito da controllare con calma.
Ecco i dati principali:
- Metallo: bimetallo
- Peso: 8,5 g
- Diametro: 25,75 mm
- Contorno: finemente zigrinato con l’iscrizione “2 *” ripetuta sei volte, a orientamento alternato
Sono informazioni “fredde” solo in apparenza. In realtà servono anche per farti una prima idea di autenticità, soprattutto quando valuti una moneta online e non puoi tenerla in mano.
Il design, la cometa e la cattedrale che non dimentichi più
Il fascino del 2005 sta nel suo lato commemorativo, dove trovi:
- la cattedrale di Colonia, protagonista netta
- una cometa che la sorvola, simbolo che cattura subito lo sguardo
- le dodici stelle dell’Unione Europea nell’anello esterno
- la scritta “XX GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ”, insieme a “CITTÀ DEL VATICANO” e l’anno 2005
- il nome del gravatore, Ettore Lorenzo Frapiccini
Sul rovescio, invece, compare la mappa dei quindici Stati dell’Unione Europea, con il valore “2 EURO” e le iniziali “LL” del gravatore Luc Luycx. È la classica faccia comune dell’epoca, e proprio questo contrasto, dritto speciale e rovescio standard, rende il pezzo immediatamente “leggibile” anche da chi è alle prime armi.
Quanto vale davvero? Prezzi realistici e cosa li fa oscillare
Qui conviene essere concreti: il valore dipende soprattutto da conservazione e provenienza. Una moneta non circolata, con rilievi freschi e nessun colpo sul bordo, cambia completamente fascia rispetto a un esemplare maneggiato.
Una sintesi utile:
| Conservazione | Cosa noti a colpo d’occhio | Fascia di prezzo indicativa |
|---|---|---|
| Media | micrograffi, bordo non perfetto | circa 295 € |
| Alta, non circolata | rilievi netti, campi puliti | oltre 375 € |
Queste cifre sono tipiche del mercato collezionistico per questo tipo di commemorativa vaticana: non sono “magia”, sono la conseguenza di poca disponibilità e domanda stabile.
Come riconoscere un buon acquisto (senza farsi prendere dalla fretta)
Quando una moneta è desiderata, la tentazione è comprare subito. Io, invece, consiglio sempre di rallentare un attimo e fare tre controlli semplici:
- Foto nitide del contorno: il bordo con “2 *” deve essere leggibile e coerente.
- Dettagli del dritto: la cometa e i profili architettonici della cattedrale devono apparire definiti, non “impastati”.
- Storia dell’esemplare: confezione, capsula, eventuale documentazione, e soprattutto reputazione del venditore.
La risposta alla domanda che tutti fanno: perché “fa impazzire” i collezionisti?
Perché è l’incrocio perfetto tra tiratura limitata, evento iconico e un’immagine, cattedrale e cometa, che resta impressa. In pratica, non è solo una moneta: è un piccolo frammento di storia europea e vaticana che, una volta visto dal vivo, viene voglia di tenere in collezione “per sempre” e questo, nel mercato, si sente eccome.




