Non paghi il canone in bolletta? Ecco i metodi alternativi legali per versarlo e le scadenze

Capita più spesso di quanto si pensi: non paghi il canone in bolletta perché l’utenza elettrica è intestata a un’altra persona, perché vivi in affitto con contratti “strani”, o semplicemente perché l’addebito automatico non parte. E allora arriva la domanda che mette un po’ d’ansia, “come lo verso senza finire fuori regola?”. La buona notizia è che esistono metodi alternativi legali, chiari e, se ti organizzi bene, anche piuttosto comodi.

Quando il canone non passa in bolletta (e perché non è “colpa tua”)

Il caso tipico è questo: in casa c’è una TV, tu hai la residenza anagrafica lì, ma la fornitura elettrica è intestata al proprietario o a un coinquilino. In queste situazioni l’addebito in fattura può non essere applicabile o non essere correttamente attribuito.

Ricorda un concetto chiave: il canone va pagato una sola volta per nucleo familiare, indipendentemente dal numero di televisioni o abitazioni possedute, purché si parli della casa di residenza.

Il metodo principale: Modello F24 (semplice, ma va fatto bene)

Quando l’addebito in bolletta non è possibile, la strada più “standard” è il Modello F24, cioè il versamento tramite il sistema fiscale.

I codici tributo da conoscere sono due, pochi ma cruciali:

  • TVRI: per il rinnovo dell’abbonamento
  • TVNA: per il nuovo abbonamento

È utile segnarseli, perché sono il dettaglio che fa funzionare tutto.

Scadenze: scegli il ritmo che ti evita stress

Con l’F24 puoi pagare in tre modi, e qui conviene essere pragmatici, scegli quello che sai di riuscire a rispettare:

  1. Soluzione unica
  • 90 euro entro il 31 gennaio
  1. Rate semestrali
  • 1ª rata entro 31 gennaio
  • 2ª rata entro 31 luglio
  1. Rate trimestrali
  • entro 31 gennaio
  • entro 30 aprile
  • entro 31 luglio
  • entro 31 ottobre

La differenza non è solo “quando paghi”, è anche mentale: se sai che a gennaio sei sempre di corsa, magari la rateizzazione ti salva da una dimenticanza.

Come presentare l’F24

Hai due strade:

  • Online, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (accesso con credenziali ai servizi abilitati).
  • Cartaceo, presso gli sportelli abilitati.

In pratica, online è più rapido, cartaceo è più rassicurante se vuoi un confronto diretto.

Altri metodi alternativi (se l’F24 non fa per te)

Se preferisci soluzioni più “da vita quotidiana”, esistono opzioni che si appoggiano a piattaforme e canali di pagamento moderni.

Pagamenti online: comodi e tracciabili

Puoi pagare tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate o con servizi di home banking. In base al canale, possono essere disponibili anche circuiti e strumenti come:

  • Visa, Mastercard, Maestro, American Express
  • PayPal
  • Satispay
  • SisalPay

Qui il vantaggio è la tracciabilità immediata: ricevuta, conferma e archivio digitale.

Punti fisici: quando vuoi “fare tutto in un colpo”

Se ti trovi meglio di persona, puoi appoggiarti a:

  • tabaccherie e punti autorizzati (spesso tramite PagoPA)
  • banca
  • ufficio postale
  • sportelli di riscossione dell’Agenzia delle Entrate

Nota pratica: in alcuni casi possono esserci commissioni, quindi vale la pena chiedere prima.

Bonifico bancario e bollettino postale

Due alternative che tornano utili in casi specifici:

  • Bonifico bancario, spesso scelto da chi è all’estero ma possiede un televisore in Italia (le coordinate ufficiali sono pubblicate dall’Agenzia delle Entrate).
  • Bollettino postale, pagabile online (home banking o servizi Poste) oppure allo sportello.

Un consiglio che evita problemi: domiciliazione bancaria

Se il tuo problema è la dimenticanza, più che la modalità, considera la domiciliazione bancaria per automatizzare l’addebito (quando collegata correttamente alla fatturazione). È una di quelle scelte che, una volta fatte, ti fanno chiedere perché non l’hai fatta prima.

Checklist rapida per non sbagliare

  • Verifica se l’addebito in bolletta è impossibile o solo non ancora attivo
  • Scegli una modalità (F24, online, punti fisici, bonifico, bollettino)
  • Rispetta le scadenze (soprattutto 31 gennaio)
  • Conserva sempre la ricevuta
  • Ricorda: il canone è legato alla residenza, non al numero di case

Per orientarti sul quadro generale del tributo, una lettura utile è anche quella dedicata al canone.

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