Succede quasi sempre così: ti innamori, ti dici “stavolta è diverso”, e poi ti ritrovi a fare i conti con gli stessi copioni. Se ti è capitato di pensare che alcuni segni siano davvero sfortunati in amore, non sei l’unico. Nell’immaginario astrologico, ci sono personalità che, più di altre, tendono a scegliere partner poco adatti, non perché “gli vada male” per magia, ma perché ripetono schemi riconoscibili.
Perché alcuni segni “sbagliano sempre partner”
Quando si parla di sfortuna in amore, spesso si sta descrivendo una combinazione di:
- idealizzazione (vedere ciò che potrebbe essere, non ciò che è),
- bisogno di controllo (cercare garanzie prima di lasciarsi andare),
- paura della vulnerabilità (proteggersi, anche quando sarebbe il momento di rischiare),
- iperdedizione (dare troppo presto, troppo, a chi non ricambia).
L’astrologia usa i segni come “lenti” per raccontare questi meccanismi. E alcuni profili, più di altri, finiscono nel classico loop: attrazione potente, speranza, compromesso, delusione.
Vergine: quando l’amore diventa un progetto
La Vergine è spesso citata tra i segni più inclini a trovare partner complicati. Il punto non è che sia “difficile”, è che vede dettagli ovunque. E quando ama, può trasformare la relazione in una sorta di laboratorio.
Cosa succede di solito?
- Analizza ogni gesto, cercando coerenza assoluta.
- Idealizza il potenziale del partner (“se solo cambiasse questa cosa…”).
- Si ritrova a “aggiustare” l’altro, invece di chiedersi se è già compatibile.
Risultato: relazioni in salita, scelte iperselettive e, paradossalmente, la sensazione che “nessuno vada bene davvero”.
Capricorno: la ricerca di certezze che crea distanza
Il Capricorno desidera stabilità, affidabilità, un amore che duri. Ma il modo in cui cerca sicurezza può trasformarsi in rigidità emotiva, e qui nasce la trappola.
Pattern tipico:
- Si concede lentamente, testando l’altro.
- Attira partner altrettanto chiusi o poco espressivi.
- Nella coppia si costruiscono muri reciproci, e poi ci si chiede perché manca calore.
A volte il Capricorno finisce con persone che lo fanno sentire “sbagliato” perché non è abbastanza romantico, o che interpretano la sua prudenza come disinteresse. In realtà, è solo un modo di proteggere il cuore.
Acquario: libertà, distanza, amori sospesi
L’Acquario è indipendente, brillante, spesso magnetico. Ma proprio la sua fame di spazio può portarlo a innamorarsi di chi non sa esserci davvero.
I segnali più comuni:
- Si lega a partner emotivamente irraggiungibili.
- Mantiene relazioni “a metà”, senza definizioni chiare.
- Evita l’iniziativa per paura di perdere autonomia.
È come scegliere sempre qualcuno che non può chiedere troppo, così la libertà resta intatta. Il prezzo, però, è la sensazione di un amore incompleto.
Cancro: dare tutto, anche a chi non lo merita
Il Cancro vive l’amore come casa, nido, appartenenza. E quando entra in modalità affettiva, può diventare generosissimo. Il problema è che, a volte, scambia l’intensità per compatibilità.
Cosa lo rende vulnerabile:
- Tende a dare subito cura e presenza.
- Giustifica comportamenti sbagliati per paura di perdere sicurezza.
- Si incastra in dinamiche sbilanciate, dove uno ama e l’altro riceve.
Quando il Cancro si convince che “con abbastanza amore si aggiusta tutto”, rischia di sopportare più del necessario.
Anche Gemelli, Bilancia e Pesci finiscono spesso nel mirino
Non sono sempre in cima alla lista, ma vengono citati spesso per motivi diversi.
- Gemelli: cercano stimolo e novità, ma possono scegliere partner divertenti e poco solidi. Quando manca il brio, l’interesse cala, e la relazione si sfilaccia.
- Bilancia: ama l’armonia, e per mantenerla si adatta troppo. Così finisce con chi approfitta della sua disponibilità e la lascia sempre “un passo indietro”.
- Pesci: sognatore, empatico, romanticissimo. Proprio per questo può legarsi a figure complicate, o ignorare segnali evidenti pur di non rinunciare al sogno.
Come spezzare il ciclo (senza cambiare personalità)
La parte interessante è che questi tratti, se diventano consapevolezza, smettono di essere trappole. Tre mosse semplici, ma potentissime:
- Dare un nome allo schema, “mi innamoro di persone non disponibili”, “cerco certezze impossibili”.
- Valutare i fatti, non le promesse o il potenziale.
- Scegliere lentezza, soprattutto per chi tende a idealizzare o a sacrificarsi.
Alla fine, la “sfortuna” spesso è solo un’abitudine emotiva. E le abitudini, quando le vedi bene, puoi cambiarle.




