Osserva i tuoi piedi e scopri se hai il colesterolo alto

Ti è mai capitato di toglierti le scarpe a fine giornata e pensare, anche solo per un secondo, “ma perché i miei piedi sembrano diversi”? Il punto è che, a volte, proprio lì, nelle dita e nella pelle che di solito ignoriamo, possono comparire segnali indiretti legati a colesterolo alto, soprattutto quando entra in gioco la malattia delle arterie periferiche (PAD). Non è un test fai da te, ma può essere un campanello d’allarme sorprendentemente utile.

Perché il colesterolo può “parlare” attraverso i piedi

Il colesterolo alto di per sé spesso non dà sintomi evidenti. Il problema nasce quando, nel tempo, favorisce la formazione di placche che restringono le arterie. Se il sangue fa più fatica ad arrivare alle gambe e ai piedi, questi tessuti iniziano a “protestare” con segnali piccoli, a volte fastidiosi, a volte inquietanti.

In altre parole, i piedi non indicano automaticamente il colesterolo, indicano che la circolazione potrebbe non essere ottimale. E la circolazione ridotta può essere una conseguenza della aterosclerosi.

I segnali ai piedi da non sottovalutare

Non serve diventare ipocondriaci, ma vale la pena conoscere questi segnali, soprattutto se hai familiarità, fumi, hai diabete, ipertensione o conduci una vita molto sedentaria.

1) Bruciore, crampi o dolore (a volte “strano”)

Un indizio tipico della PAD è il dolore alle gambe o ai piedi:

  • crampi durante la camminata, che migliorano fermandosi,
  • bruciore alle dita o dolore anche a riposo nei casi più avanzati,
  • sensazione di “stanchezza” muscolare sproporzionata allo sforzo.

È come se il corpo dicesse: “mi manca carburante”, e quel carburante è l’ossigeno trasportato dal sangue.

2) Unghie più spesse e cambiamenti dei peli sulle gambe

Molte persone lo attribuiscono solo all’età o alle scarpe. In realtà, una circolazione ridotta può portare a:

  • unghie dei piedi spesse, più difficili da tagliare,
  • crescita più lenta,
  • meno peli sulle gambe (o peli che spariscono a chiazze).

Non è una prova, ma è un tassello da mettere insieme agli altri.

3) Dita bluastre o piedi insolitamente freddi

Le dita bluastre o violacee possono indicare che l’ossigenazione non è ideale. Anche avere un piede più freddo dell’altro, in modo persistente, merita attenzione, soprattutto se associato a dolore o intorpidimento.

4) Pelle pallida, lucida o assottigliata

Quando il flusso sanguigno diminuisce, la pelle può cambiare aspetto:

  • più pallida del solito,
  • quasi lucida o “tesa”,
  • più secca e fragile.

Nei quadri severi, possono comparire aree scure o lesioni importanti, fino al rischio di gangrena. È raro, ma è uno dei motivi per cui non conviene aspettare.

5) Intorpidimento, formicolio, “sensazione di calza”

Se avverti neuropatia con intorpidimento o formicolio, può dipendere da molte cause, compreso il diabete. Ma anche una ridotta perfusione sanguigna può contribuire. Il segnale tipico è quella sensazione ovattata, come se il piede fosse “meno tuo”, meno presente.

6) Ulcere o ferite che non guariscono

Questo è uno dei segnali più importanti. Tagli, vesciche o piccole piaghe che:

  • guariscono lentamente,
  • si infettano facilmente,
  • ritornano nello stesso punto,

possono indicare che i tessuti non ricevono abbastanza sangue per ripararsi.

7) Xantomi: i noduli giallastri che parlano di genetica

Più rari, ma molto caratteristici: gli xantomi, piccoli noduli giallastri o arancioni, possono comparire su piedi, talloni o lungo il tendine d’Achille. Sono tipici dell’ipercolesterolemia familiare, una condizione genetica in cui il colesterolo può essere alto già da giovani.

Una mini-checklist pratica (senza farsi diagnosi)

Se vuoi fare un controllo “visivo” sensato, prova a notare:

  • differenza di colore tra un piede e l’altro,
  • temperatura (uno è spesso più freddo?),
  • presenza di ferite lente a guarire,
  • cambiamenti di pelle e unghie,
  • dolore con camminata che si placa con il riposo.

Anche due o tre segnali insieme, soprattutto se persistenti, meritano una valutazione.

Cosa fare davvero se riconosci questi segnali

Qui arriva la parte più importante: i piedi possono suggerire, ma non possono confermare. L’unico modo affidabile per capire se hai colesterolo alto è fare gli esami del sangue (profilo lipidico). Se il medico sospetta PAD, può proporre:

  • valutazione dei polsi periferici,
  • indice caviglia-braccio (ABI),
  • ecocolordoppler.

Se ti riconosci in questi segnali, la mossa giusta non è spaventarsi, è agire con lucidità. Perché quando si parla di arterie, spesso la differenza la fa il tempo. E i piedi, a modo loro, a volte sono i primi a provarci a dircelo.

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