Uova al tegamino con pomodoro e cipolla: come prepararle alla contadina

Quando penso alle uova al tegamino con pomodoro e cipolla, mi viene in mente quella cucina “alla contadina” che profuma di cose vere, poche, ma scelte bene. È il tipo di piatto che nasce per necessità, con ingredienti di dispensa e un po’ di pane, e finisce per diventare una piccola festa, perché il sugo caldo accoglie le uova e in due minuti ti ritrovi con il tuorlo cremoso che chiede solo di essere raccolto.

Perché “alla contadina” funziona sempre

La magia sta tutta nell’ordine giusto e in un dettaglio che sembra banale: un sugo saporito e ristretto, non una passata acquosa. La cipolla deve diventare dolce, quasi fondersi nell’olio, e il pomodoro deve cuocere quel tanto che basta per concentrarsi. A quel punto le uova non “cuociono”, si adagiano, si legano, prendono gusto.

E sì, qui l’olio non si misura col contagocce: nella tradizione rustica l’olio extravergine d’oliva è parte del condimento, non solo un lubrificante per la padella.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 4 uova fresche
  • 400 g di pomodori in conserva (pelati schiacciati o polpa)
  • 1-2 cipolle (rosse o bianche), affettate sottili
  • Olio extravergine d’oliva q.b. (generoso)
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.

Opzionali, ma molto “da credenza”:

  • 1 spicchio d’aglio
  • peperoncino o paprika
  • un cucchiaino di aceto di mele
  • erbe (basilico o rosmarino)

Procedimento

  1. Scalda la base
    In una padella larga versa un giro abbondante di olio e porta a fuoco medio. Aggiungi la cipolla (e, se vuoi, l’aglio schiacciato). Cuoci 5-6 minuti mescolando spesso: deve ammorbidirsi e dorare senza bruciare.

  2. Costruisci il sugo
    Aggiungi i pomodori (se sono pelati, schiacciali con la forchetta). Sala, pepa e, se ti piace, un pizzico di paprika o peperoncino. Copri e lascia andare circa 10 minuti. Il punto giusto è quando il sugo si è ristretto e l’olio riaffiora ai bordi. Se vedi che asciuga troppo, aggiungi solo un cucchiaio d’acqua.

  3. Rompi le uova nel condimento
    Abbassa leggermente la fiamma. Con il dorso del cucchiaio crea 4 piccoli “nidi” nel sugo e rompi dentro le uova una alla volta, con attenzione a non rompere i tuorli.

  4. Cottura finale (qui si decide tutto)
    Copri la padella e cuoci 2-3 minuti: l’albume deve rassodarsi, il tuorlo restare morbido. Se le vuoi più cotte, prolunga di 1 minuto, ma fallo con prudenza, perché il confine tra “cremoso” e “sodo” è rapidissimo.

  5. Servi subito
    Una macinata di pepe, magari due foglie di basilico, e in tavola. Il compagno naturale è il pane tostato, perché qui la “scarpetta” non è un vezzo, è parte della ricetta.

I trucchi che fanno la differenza

  • Padella larga: più superficie, uova più distanziate, cottura più uniforme.
  • Sugo ristretto: se è troppo liquido, l’albume si allarga e le uova perdono forma.
  • Coperchio sì, ma breve: crea vapore, cuoce l’albume sopra senza seccare tutto.
  • Uova a temperatura ambiente: se escono dal frigo, impiegano più tempo e rischi di cuocere troppo il tuorlo.

Varianti “di campagna” da provare

Se vuoi restare fedele allo spirito contadino, le varianti nascono da quello che hai:

  • Con peperoni: aggiungili a listarelle insieme alla cipolla, diventano dolci e corposi.
  • Con formaggio: una manciata di provola o caciocavallo a fine cottura, appena prima di spegnere.
  • Con nota acidula: un cucchiaino di aceto di mele nel sugo, quando è quasi pronto, ravviva tutto.
  • Più piccante: peperoncino nel soffritto, così profuma l’olio.

Come portarle in tavola (e farle sparire)

Io le servo direttamente in padella, al centro, così restano calde. Ognuno si prende un uovo con un po’ di sugo, e il pane fa il resto. È un piatto economico, vegetariano e sorprendentemente completo, un classico esempio di cucina povera che, quando è fatta bene, sa di casa anche se la prepari in dieci minuti.

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