Ti è mai capitato di arrivare in una città e pensare: “Ok, adesso voglio mangiare bene, ma senza farmi spennare”? A Palermo è quasi un rito. Con meno di 20 euro, se scegli i posti giusti, puoi sederti come fanno i palermitani, ordinare cucina siciliana autentica e uscire con la sensazione di aver scoperto un segreto.
La regola d’oro: segui i locali, non le vetrine
A Palermo il trucco è semplice, ma potentissimo: cerca le trattorie di quartiere e le pizzerie frequentate dai residenti. Spesso non hanno insegne “instagrammabili”, però hanno porzioni generose, sapori netti, e una certa velocità pratica che ti fa capire subito che lì si mangia davvero.
Un altro dettaglio che cambia tutto: molti locali propongono menu fissi o piatti del giorno che restano sotto soglia senza farti rinunciare a nulla.
Posti “da veri palermitani” sotto i 20 euro
Qui trovi indirizzi che ricorrono spesso nelle liste economiche e nelle recensioni, con un comune denominatore: atmosfera semplice, piatti concreti, conto leggero.
PAY Siciliano (Via Case Nuove, 27)
Se cerchi cucina siciliana tradizionale senza troppi giri di parole, è una scelta solida. Il prezzo medio intorno ai 15 euro lo rende perfetto quando vuoi provare primi e secondi “da casa”, quelli che ti fanno pensare a un pranzo della domenica.Al Sorriso
Qui il punto forte è l’equilibrio: pizza e cucina siciliana, ambiente informale, e spesso sconti che aiutano a restare comodamente sotto i 20 euro. È uno di quei posti dove torneresti anche solo per andare sul sicuro.Trattoria Trapani
Tipico indirizzo “da palermitani”, con servizio rapido e piatti che puntano su tradizione e sostanza. Ideale se vuoi sederti, ordinare senza troppe indecisioni, e mangiare come si deve.Trattoria Piscia E Trema, Da Pino
Nome che non si dimentica, esperienza verace. Se ti incuriosisce il lato più autentico (anche nel ritmo), qui spesso trovi opzioni interessanti anche di pesce mantenendo un budget contenuto.Biga Genio E Farina
Molto apprezzata per la pizza e per formule che aiutano a gestire il conto (menu e combinazioni). È uno di quei posti dove finisci per dire “Ok, qui ci torno con gli amici”.La Tavernaccia, Da Mario
Per chi vuole assaggiare cucina palermitana e magari orientarsi su piatti di mare senza salire troppo con la spesa. Atmosfera da posto “di fiducia”.Una pizzeria di zona (prezzo medio circa 17 euro) e un bistrot in area 90135 (circa 19 euro)
Anche quando il nome non è quello che ricordi, la logica resta: cerca sale piene di residenti, menu brevi, e prezzi chiari.
Colpo d’occhio: quanto spendi e cosa aspettarti
| Tipologia | Cosa conviene ordinare | Budget realistico |
|---|---|---|
| Trattoria | primi siciliani, secondi del giorno | 15-19 euro |
| Pizzeria | pizza, bibita, magari dolce condiviso | 16-19 euro |
| Street food | fritti, arancina, assaggi veloci | 5-12 euro |
Cosa ordinare per restare sotto i 20 (senza rimpianti)
Quando vuoi il massimo valore, punta su piatti che a Palermo “rendono” sempre:
- Primi tradizionali (quando sono del giorno, spesso costano meno).
- Pizza se vuoi spendere poco ma uscire sazio.
- Fritti e street food se vuoi assaggiare più cose con un budget piccolo.
- Pesce semplice in trattoria, meglio se proposto come piatto del giorno.
Trucchi pratici che fanno davvero la differenza
- Sconti su TheFork: quando trovi un -20 o -30%, il conto scende in modo concreto, anche in posti già economici.
- Evita le zone più turistiche se il tuo obiettivo è risparmiare, spesso basta spostarsi di qualche strada per vedere prezzi più “normali”.
- Occhio agli orari: alcune trattorie hanno chiusure particolari (per esempio martedì pomeriggio), quindi una rapida verifica ti salva la serata.
- Prenota quando puoi: nei locali frequentati dai residenti i tavoli finiscono presto, soprattutto nel weekend.
La risposta, senza giri: sì, si può mangiare benissimo con meno di 20 euro
Se vuoi sentirti “dentro” Palermo, la strada è questa: trattoria concreta, pizza fatta bene, qualche incursione nello street food, e magari uno sconto ben piazzato. Con questi indirizzi e questi trucchi, il tuo budget non è un limite, diventa un superpotere.




